La procedura LOTO, acronimo di Lock Out Tag Out, è entrata in vigore nel luglio 2025 e prevede un insieme di
pratiche di sicurezza obbligatorie per garantire che macchine e impianti vengano messi in sicurezza prima di qualsiasi intervento di manutenzione, riparazione o pulizia. Applicarla correttamente significa
proteggere i lavoratori dal rilascio accidentale di energie pericolose: elettriche, meccaniche, idrauliche, pneumatiche, termiche o chimiche. In questo articolo spieghiamo cos'è la procedura LOTO, quali sono i riferimenti normativi aggiornati e come implementarla in azienda.
Cos'è la procedura LOTO
Il termine Lock Out Tag Out si traduce in italiano come "blocco ed etichettatura": due azioni distinte ma complementari che costituiscono il cuore della procedura. Il lock out consiste nell'
isolamento fisico delle fonti di energia tramite dispositivi di blocco, tipicamente lucchetti applicati ai quadri di alimentazione o alle valvole di intercettazione. Il tag out consiste nell'
apposizione di un'etichetta ben visibile che indica chi ha eseguito l'isolamento, il motivo dell'intervento e la data.
Insieme, queste due azioni impediscono l'
avvio accidentale del macchinario e rendono immediatamente riconoscibile lo stato di fermo sicuro dell'impianto. Negli anni più recenti, alla procedura classica LOTO si è aggiunto il concetto di try out, la verifica effettiva dell'isolamento prima di iniziare l'intervento, dando origine all'acronimo LOTOTO (Lock Out, Tag Out, Try Out).
La nuova EN 17975:2025 cosa cambia
La EN 17975:2025 rappresenta il
riferimento normativo più aggiornato in materia di gestione dei rischi legati alle energie e ai fluidi durante la manutenzione. Non si tratta di una norma prescrittiva su come eseguire il LOTO passo per passo, ma di un
documento guida che fornisce il framework metodologico per sviluppare, implementare e migliorare le procedure aziendali.
I
punti chiaveintrodotti dalla norma sono:
- Definizione di un vocabolario comune e di ruoli chiari per tutti gli attori coinvolti: datore di lavoro, manutentori, progettisti e formatori
- Introduzione di quattro processi distinti di messa in sicurezza: isolamento rinforzato mediante lockout/tagout (RI), isolamento standard (SI), neutralizzazione tramite sistemi di controllo (N) e disposizioni specifiche (SP)
- Obbligo di valutazione del rischio preliminare per scegliere il processo di controllo più adeguato
- Indicazioni sulla formazione del personale, con aggiornamento obbligatorio ogni tre anni
- Requisiti per i controlli periodici sull'efficacia delle procedure adottate
La norma chiarisce anche un aspetto spesso sottovalutato: i
dispositivi controllati da software non possono essere considerati dispositivi di blocco validi per la procedura LOTO, perché il loro livello di integrità della sicurezza non è sufficiente a garantire l'impossibilità di riattivazione accidentale.
Come si esegue la procedura LOTO: i 6 passaggi
La procedura LOTO si articola in
sei fasi sequenzialiche devono essere eseguite nell'ordine corretto da personale appositamente formato e autorizzato.
- Preparazione: identificazione del macchinario, del tipo di energia da isolare e avviso al personale interessato
- Spegnimento: interruzione controllata del flusso di energia da parte dell'operatore autorizzato
- Isolamento: separazione fisica del macchinario dalla fonte di alimentazione tramite chiavi di interblocco, valvole o altri dispositivi idonei
- Lockout/tagout: applicazione del dispositivo di blocco fisico (lucchetto) e dell'etichetta identificativa compilata con nome dell'operatore, motivo dell'intervento e data
- Verifica dell'energia residua: controllo che non siano presenti energie accumulate o residue prima di procedere
- Secondo controllo (try out): verifica finale di tutti i passaggi precedenti per escludere errori nella procedura
Solo al completamento di tutte e sei le fasi il personale autorizzato può iniziare l'intervento. Al termine dei lavori, la rimozione dei dispositivi di blocco e la riattivazione del macchinario seguono una
procedura inversa altrettanto controllata.
Chi può eseguire la procedura LOTO
La procedura LOTO può essere eseguita esclusivamente da
lavoratori autorizzati, che abbiano ricevuto una formazione specifica sui rischi legati alle energie pericolose, sulle modalità di applicazione della procedura e sull'utilizzo corretto dei dispositivi di blocco. Il datore di lavoro è responsabile della designazione formale di questi lavoratori e della documentazione della loro nomina.
Nel caso di interventi che coinvolgono più operatori contemporaneamente, si applica la procedura LOTO di gruppo, che prevede la nomina di un lavoratore autorizzato principale
responsabile del coordinamento e della supervisione di tutta la fase di messa in sicurezza.
Perché la procedura LOTO è fondamentale negli impianti industriali
Nei contesti industriali, dove convivono impianti elettrici complessi, sistemi di automazione, circuiti idraulici e pneumatici, il rischio derivante da energie non controllate durante la manutenzione è elevato e spesso sottostimato. Molti infortuni gravi si verificano proprio durante le
attività di manutenzione, quando un macchinario viene riavviato accidentalmente o rilascia energia residua mentre un operatore sta lavorando su di esso.
Implementare correttamente la procedura LOTO significa
ridurre questo
rischio in modo strutturale: non affidandosi alla prudenza del singolo operatore, ma costruendo un sistema di controllo documentato, verificabile e ripetibile, che rende l'intervento sicuro indipendentemente da chi lo esegue.
L'importanza della corretta applicazione della procedura LOTO per la sicurezza sul lavoro
l'adozione della
procedura LOTO è essenziale per garantire la sicurezza dei lavoratori durante le operazioni di manutenzione e intervento sugli impianti industriali. Questa pratica, che prevede l'
isolamento delle fonti di energia pericolose tramite dispositivi di blocco e etichettatura, riduce significativamente i rischi legati al rilascio accidentale di energie. La
corretta esecuzione del LOTO, supportata da una gestione documentata e periodici controlli, è fondamentale per creare ambienti di lavoro più sicuri, dove ogni operatore può agire con la consapevolezza che la protezione è sistematica e garantita.
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