Chi progetta o costruisce quadri elettrici industriali si trova spesso di fronte a una domanda apparentemente semplice: quale simbolo usare per rappresentare un determinato componente? La risposta, però, non è sempre immediata.
La simbologia dei quadri elettrici è regolata da un sistema articolato di
norme internazionali che definiscono non solo le iconografie da utilizzare, ma anche i colori di sfondo, le forme e i significati associati a ciascun segnale.
Conoscere queste norme non è solo una questione di
conformità: significa garantire che chiunque interagisca con un impianto, operatori, manutentori, ispettori, sia in grado di interpretare immediatamente le informazioni visive presenti.
In questo articolo facciamo il punto sulle
principali normative di riferimento per la simbologia dei quadri elettrici industriali.
Perché la simbologia dei quadri elettrici è così importante
Un quadro elettrico industriale non è solo un insieme di componenti tecnici: è anche un
sistema di comunicazione. Ogni simbolo, ogni colore, ogni forma presente su un pannello trasmette un'informazione precisa a chi deve operare su quell'impianto. Una simbologia errata, non conforme o incoerente può generare errori di interpretazione, rallentare la manutenzione e, nei casi più gravi, aumentare il rischio di incidenti.
Le
norme internazionali che regolano la simbologia dei quadri elettrici nascono proprio per rispondere a questa esigenza: definire un linguaggio visivo condiviso, riconoscibile in qualsiasi contesto produttivo e in qualsiasi paese. Vediamo quali sono le principali.
ISO 7000:2019: I simboli grafici per le apparecchiature
La norma ISO 7000:2019 è lo standard internazionale di riferimento per i
simboli grafici da utilizzare sulle apparecchiature industriali. Fa parte della più ampia serie ISO 7000 e definisce i pittogrammi da impiegare per etichettare i prodotti, fornire istruzioni d'uso e comunicare informazioni rilevanti agli operatori.
I tre
principi fondamentali della ISO 7000:2019:
- Uniformità: i simboli devono essere coerenti a livello internazionale, eliminando ambiguità tra lingue e culture diverse.
- Chiarezza e comprensibilità: ogni simbolo deve essere intuitivo e interpretabile senza necessità di spiegazioni testuali, specialmente nei contesti di sicurezza.
- Standardizzazione: l'adozione di un repertorio condiviso di simboli facilita la progettazione, la manutenzione e la certificazione degli impianti.
Questa norma è particolarmente rilevante nella documentazione tecnica allegata alle macchine e nei manuali d'uso, dove i simboli
sostituiscono o integrano il testo scritto per comunicare informazioni operative e di sicurezza.
IEC 81346-2: La siglatura dei componenti negli schemi elettrici
La norma IEC 81346-2, recepita in Italia come CEI EN 81346-2, è lo standard che definisce la
classificazione e la designazione di riferimento dei componenti negli schemi elettrici e negli schemi P&ID. Non riguarda i simboli grafici in senso stretto, ma i
codici letterali con cui vengono identificati i componenti all'interno di uno schema, un sistema di siglatura fondamentale per la leggibilità e la tracciabilità di qualsiasi impianto industriale.
Come funziona il sistema di codifica
La norma associa a ogni componente un codice letterale che ne identifica la funzione principale. Ad esempio, un interruttore magnetotermico viene designato con il codice Q o QA, un contattore di potenza con Q o QA (non più K o KM come da prassi tradizionale), mentre i contattori di comando mantengono i codici K o KF. La versione del 2020 (CEI EN 81346-2:2020) ha esteso ulteriormente le sottoclassi di identificazione, aggiungendo livelli di dettaglio basati su tre lettere dell'alfabeto.
È obbligatoria seguire la IEC 81346-2?
La risposta dipende dal
tipo di quadro elettrico. Per i quadri di distribuzione, la norma EN 61439-1 rende obbligatorio conformarsi alla IEC 81346-2 per l'identificazione dei componenti. Per i quadri di automazione, invece, la norma EN 60204-1 la cita solo come standard raccomandato, non obbligatorio. In ogni caso, adottarla è sempre una scelta di qualità: garantisce coerenza tra schema e impianto fisico e semplifica enormemente le attività di manutenzione e collaudo.
UNI EN ISO 7010: I cartelli di sicurezza: simboli, colori e sfondi
La norma UNI EN ISO 7010, la cui ultima edizione è stata pubblicata nel 2025, è lo standard di riferimento per i segnali di sicurezza registrati. Definisce i
segni grafici da utilizzare per comunicare obblighi, divieti e avvertenze sia sulle macchine industriali che negli ambienti di lavoro in generale.
La Direttiva Macchine 2006/42/CE e il Regolamento UE 2023/1230 prescrivono esplicitamente che le avvertenze sui rischi residui vengano fornite preferibilmente in forma di
simboli o pittogrammi facilmente comprensibili. La UNI EN ISO 7010 è la norma che risponde a questa prescrizione, fornendo un
repertorio standardizzato di segnali immediatamente riconoscibili a livello internazionale.
Il sistema degli sfondi: colori e forme per ogni tipo di segnale
Uno degli aspetti più importanti della UNI EN ISO 7010 riguarda proprio gli
sfondi delle iconografie: ogni categoria di segnale è associata a una combinazione specifica di forma geometrica e colore, che ne identifica immediatamente il tipo di informazione.
- Avvertenza: forma a triangolo di colore giallo con simbolo nero
- Divieto: forma circolare con barra centrale, sfondo bianco con bordo rosso e simbolo di colore nero o rosso
- Obbligo: forma circolare di colore blu e simbolo bianco
- Salvataggio/Emergenza: forma rettangolare o quadrata di colore verde con simbolo bianco
- Antincendio: forma rettangolare o quadrata di colore rosso con simbolo bianco
Questi colori e forme non sono scelte estetiche: sono codici visivi standardizzati a livello
internazionale, il che significa che un operatore formato in qualsiasi paese è in grado di riconoscere immediatamente il tipo di informazione veicolata da un segnale, ancora prima di leggerne il contenuto.
Come si integrano queste norme nella progettazione dei quadri elettrici
Nella pratica quotidiana della
progettazione e costruzione di quadri elettrici industriali, queste tre norme operano su livelli complementari e non si escludono a vicenda.
- IEC 81346-2 governa la siglatura dei componenti negli schemi elettrici: garantisce che ogni elemento sia univocamente identificabile e coerente tra lo schema cartaceo (o digitale) e l'impianto fisico.
- ISO 7000:2019 fornisce il vocabolario visivo da utilizzare nella documentazione tecnica e sulle apparecchiature, assicurando che le istruzioni operative siano comprensibili indipendentemente dalla lingua dell'operatore.
- UNI EN ISO 7010 definisce i segnali di sicurezza da apporre sulle macchine e negli ambienti di lavoro, specificando forma, colore dello sfondo e simbolo per ogni categoria di avvertenza.
Un quadro elettrico progettato nel pieno rispetto di queste norme non è solo conforme: è più sicuro, più facile da manutenere e più facilmente certificabile: tre
vantaggi concreti che si traducono in minori costi operativi nel tempo.
Errori comuni nella simbologia dei quadri elettrici
Nonostante l'esistenza di norme chiare, nella pratica si incontrano ancora frequentemente alcune
criticità ricorrenti.
- Uso di codici obsoleti: molti progettisti continuano a utilizzare codici letterali non aggiornati alla IEC 81346-2:2020, creando disallineamenti tra schemi e impianti.
- Segnali di sicurezza non conformi: colori o forme non corrispondenti alla UNI EN ISO 7010 possono rendere i cartelli di sicurezza non riconoscibili o fuorvianti.
- Incoerenza tra documentazione e impianto: simboli diversi usati nello schema CAD e sul quadro fisico rallentano la manutenzione e aumentano il rischio di errori.
- Sovrapposizione di standard aziendali e normativi: alcune aziende adottano convenzioni interne che si sovrappongono o contraddicono le norme internazionali, creando problemi di leggibilità per chi opera dall'esterno.
B-Tech: progettiamo quadri elettrici conformi alle normative internazionali
La simbologia è solo uno degli aspetti che definiscono la
qualità di un quadro elettrico industriale. Nella nostra struttura progettiamo e realizziamo quadri elettrici di controllo industriale nel pieno
rispetto delle normative vigenti: dalla progettazione elettrica alla messa in servizio, fino al collaudo e all'assistenza post-vendita.
Se stai valutando un nuovo impianto o vuoi verificare la conformità di un quadro esistente,
contattaci: analizziamo le tue esigenze e costruiamo insieme la soluzione più adatta.